Filtrazione nella produzione della birra

Filtrazione nella produzione della birra

Miglioramento della precisione e della qualità e riduzione dei costi durante la filtrazione della birra

La birra viene filtrata per rimuovere i sedimenti lasciati dal processo di produzione. È necessario rimuovere queste particelle sottili per migliorare non solo l'aspetto fisico della birra, ma anche il sapore e l’aroma.

La filtrazione utilizza chiarificanti, che sono sostanze aggiunte al termine del processo di produzione della birra. Esistono molti tipi di chiarificanti, con proprietà differenti, che agiscono in modi diversi per migliorare la qualità finale della birra.

La terra diatomacea, nota anche come farina fossile, è una sostanza abrasiva comunemente usata come mezzo di filtrazione nella produzione della birra in virtù della sua eccellente capacità di rimuovere le particelle indesiderate (incluso il lievito residuo) e di conferire al prodotto l'aspetto e il gusto richiesti. Solitamente viene aggiunta dopo le fasi di fermentazione e maturazione.

Altri prodotti chiarificanti sono il polivinilpolipirrolidone (PVPP) e il gel di silice. Questi sono utilizzati per estrarre le impurità ed eliminare l’opacità della birra per ottenere un prodotto finito limpido.

Dosaggio e trasferimento precisi e affidabili

Per ottenere la qualità desiderata, la farina fossile o il PVPP devono essere dosati con precisione. Ciò è essenziale per conferire alla birra un sapore e un aspetto costanti.

I clienti si aspettano che una data birra abbia sempre lo stesso aspetto, sapore e profumo.

Le pompe dosatrici peristaltiche di Watson-Marlow Fluid Technology Group (WMFTG) garantiscono un dosaggio estremamente preciso e ripetibile. La portata non è influenzata da variazioni della viscosità del fluido o dalle dimensioni delle tubazioni. Ciò elimina la necessità di sovradosare chiarificanti costosi per essere certi di aggiungerne la quantità adeguata, riducendo al minimo i costi.

I chiarificanti, in particolare la terra diatomacea, possono essere abrasivi e quindi causare l'usura prematura di molti tipi di pompe. Ciò, tuttavia, non rappresenta un problema per le pompe peristaltiche della gamma Bredel che sono in grado di gestire facilmente fluidi abrasivi senza subire alcuna usura, riducendo in tal modo i costi di manutenzione e i tempi di fermo macchina. Inoltre, l’assenza di valvole o guarnizioni che potrebbero ostruirsi elimina costosi tempi di interruzione del processo e semplifica le operazioni di manutenzione.

Oltre a dosare la farina fossile, il PVPP, il gel di silice o altre sostanze chiarificanti, le pompe peristaltiche Bredel di WMFTG sono utilizzate con grande successo per rimuovere il fango filtrato dal processo. Abrasivo e potenzialmente molto viscoso, questo fango è difficilmente gestibile con altre pompe, ma non rappresenta un problema per le nostre pompe peristaltiche che, oltre essere in grado di movimentare senza problemi sostanze abrasive, sono caratterizzate da eccellenti capacità di aspirazione. Le pompe Bredel sono in grado di aspirare fino a 9,14 m (30 piedi), sono autoadescanti e possono funzionare a secco senza subire danni.

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